Covid e paura
Covid e paura

Cosa sta risvegliando in noi il COVID?

Negli ultimi giorni rifletto su cosa ci sta portando la situazione sanitaria in cui viviamo.

Molti si stanno avvicinando alla psicoterapia e al supporto psicologico. Ma come mai proprio ora?

La risposta immediata sarebbe: paura della morte.

È vero, questa è la prima e più ancestrale paura che la pandemia sta risvegliando: paura di soffrire, paura di stare male, paura infine di morire.

Credo però che ci sia un altro forte timore legato a quelli citati: paura dell’isolamento, paura di essere obbligati a stare soli. Già, paura della solitudine.

“Dottoressa, vivo da solo, se mi ammalo chi si occupa di me?”

Ed è così che si torna bambini, si torna a sperimentare la paura che la mamma o il papà ci lascino e vadano via, paura di non poter sopravvivere senza qualcuno che si occupi di noi.

Il terrore e l’angoscia prendono il sopravvento e torniamo a sentirci bambini di 4 o 5 anni, completamente incapaci di pensare alla nostre risorse personali, con la mente annebbiata: tutti i punti di riferimento spariscono, tutto quello che eravamo in grado di fare scompare. Torniamo a sentirci dei bambini e abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica: “Io sono qui per te! Non sei sol*! Mi occupo di te! Ti vedo, so come stai, so di cosa hai bisogno e ti aiuto a stare meglio”.

Quanta tristezza prova il nostro Bambino dentro di noi. Quanta paura di restare solo!

Se queste parole risuonano dentro di te, sappi che è normale. Non c’è niente di sbagliato in quello che stai provando. Le emozioni che proviamo sono sane, funzionali. Anche se poco piacevoli, ci stanno dicendo qualcosa di noi. Ci aiutano a capire come noi leggiamo il mondo intorno e come reagiamo a quello che ci succede.

Il problema non sono le emozioni in sé, ma quanto queste sono forti, persistenti, se durano troppo a lungo e ci “restano attaccate addosso”, se ci sembrano eccessive o invalidanti. Se accade questo, vuol dire che probabilmente quella emozione in realtà né sta nascondendo un’altra, oppure quella emozione così forte sta nascondendo un bisogno che non ci diamo il permesso di sentire.

Per esempio, se senti una paura molto forte al pensiero di prendere il Covid, una paura che senti eccessiva rispetto alle informazioni che hai e alle possibilità di guarigione che adesso sembrano più evidenti, allora forse quella paura sta nascondendo altro. Forse sotto c’è il bisogno di sapere che qualcuno potrà occuparsi di te dovessi essere costretto a rimanere chiuso in casa. Forse hai bisogno darti il permesso di non avere sempre tutto sotto controllo, perché non puoi prevedere se e come prenderai questo virus. Forse allora sotto c’è il bisogno di sentirsi meno “perfetto” e più vulnerabile, più umano. E ogni essere umano, in quanto tale, è fragile e vulnerabile. E questo non è sbagliato. Solo se tocchiamo la fragilità umana che è dentro di noi possiamo darci il permesso di chiedere aiuto e supporto alle persone che amiamo.

Quello che stai provando è un grande dono: ti sta dando la possibilità di conoscere la parte più vera e nascosta dentro di te e di trovare le risorse per essere il migliore te stesso.

E se la paura diventa eccessiva e non ti permette di vivere serenamente, ricorda che puoi chiedere aiuto ad un professionista: tendere la mano in cerca di supporto non è un gesto da vili, ma un grande gesto di coraggio e di cura di sé.

 

Dottoressa Maddalena Genco
Psicologa e Psicoterapeuta

Spazio Kameie